Clean meat, la carne in provetta etica che guarda al futuro

Clean meat, la carne in provetta etica che guarda al futuro

Clean meat, o cultured meat. Potrebbe significare un futuro diverso per gli animali senza privare della carne chi ne è appassionato. Vediamo di cosa si tratta

 

Un argomento che mi ha particolarmente interessato e di cui ho voluto scrivere oggi su Green Planet News.

Carne etica e sostenibile. Carne vera, senza costituire un cibo alternativo che somiglia alla carne ma viene ricavata da altro. Nulla a che vedere con le “finte carni” vegetali (plant based), gluten-free e ogm-free di Beyond meat (Oltre la carne), l’impresa cofinanziata dall’attore Leonardo Di Caprio, o quella prodotta da Impossible food. A differenza dell’hamburger di Impossible food e di Beyond meat, la carne clean meat è un prodotto pensato per persone “diversamente carnivore”. Non per vegetariani o vegani ma per chi vuole mangiare carne senza subire il pensiero assillante di cibarsi di sofferenza altrui, quella degli animali.

La clean meat è la carne in provetta. Una realtà che negli Stati Uniti hanno già adottato due importanti catene di burger, inserendo nel menù anche il pollo “in vitro”. Prima di vedere di cosa si tratta, diamo alcuni numeri.

Col metodo tradizionale, per ricavare un miliardo di hamburger vanno macellati 500 mila poveri bovini in un tempo di circa 18 mesi, col metodo clean meat ricaviamo lo stesso quantitativo da un bovino sano “producendo” la carne in vitro tramite prelievo di cellule muscolari in circa un mese e mezzo.

Come funziona?

 

La carne chiamata clean meat consiste nel trattamento in provetta di cellule muscolari prelevate da un animale, senza il bisogno di ucciderlo. Si evitano, quindi, sofferenza, allevamenti intensivi e macellazione. Le cellule vengono “nutrite” in vitro con l’intento di moltiplicarsi e formare altro tessuto muscolare biologicamente identico a quello ottenuto con i metodi attuali. In centri americani, europei e asiatici stanno già coltivando carne ma anche cellule bovine di ghiandole mammarie per secrezioni di latte e anche staminali di salmone e tonno.

Continua a leggere l’articolo pubblicato su Green Planet News…

Potrebbero interessarti anche

 

Condividi su:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp