Saf, il carburante che potrebbe rendere sostenibili i viaggi in aereo

Saf, il carburante che potrebbe rendere sostenibili i viaggi in aereo

Saf, Sustainable aviation fuel, una sostanza che potrebbe risultare simile in tutti i parametri al cherosene bruciato dagli aerei ma senza modificare i motori e cullarsi troppo in “illusioni elettriche” che per le lunghe tratte aeree sono praticamente impossibili

 

Con la fine della pandemia (o la sua certa riduzione), è ripreso il turismo e i viaggi aerei. Con le conseguenze che sappiamo, sul pianeta e sull’ambiente. L’innovazione tecnologica sull’utilizzo dell’idrogeno compresso, ricavato da fonti ecologiche, e utilizzato come carburante degli aerei è ancora una soluzione lontana. Così come i motori elettrici per alimentare grandi velivoli destinati a lunghe percorrenze.

Il Saf, invece, potrebbe essere una concreta novità per rendere i viaggi aerei più green. Il Saf, infatti, anziché essere prodotto dal greggio, dovrebbe derivare dall’anidride carbonica ma senza creare aggiuntivi effetti serra. Nel migliore dei casi, potrebbe essere estratto dagli scarti dei processi industriali.

Diverse compagnie aeree hanno già effettuato 450mila voli utilizzando il Saf come componente del loro carburante. Considerando gli obiettivi della neutralità climatica al 2050, l’unico modo per rendere più sostenibile il comparto aereo appare proprio quello dell’utilizzo del Saf. Vediamo di cosa si tratta.

Nodi da sciogliere sul Saf idrotrattato, produzione e costi

 

Produrre il saf è complicato e costoso. Bisogna “fissare” il carbonio dell’anidride carbonica in grandi molecole ricche di energia. Con ingenti costi. Il Saf attuale deriva da scarti di olio da cucina e grassi, le cui molecole di trigliceridi devono la loro esistenza all’azione della luce solare sulla clorofilla.

Per produrre il saf, i trigliceridi vengono idrotrattati, una modalità già utilizzata per ottenere il biodiesel. Una molecola di trigliceridi è costituita da tre code di atomi di carbonio collegati ad una testa che contiene ossigeno. L’idrotrattamento mette insieme ossigeno e idrogeno per ottenere l’acqua. Da questo processo si ottiene la molecola di propano che successivamente dà vita al carburante “green”.

Continua a leggere l’articolo pubblicato su Green Planet News.

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