Trans Europa Express, attraverso le frontiere che non esistono più

Trans Europa Express, attraverso le frontiere che non esistono più

Trans Europa Express, ancora un audiolibro che racconta di un viaggio particolarmente intenso. Attraverso quelle frontiere che non esistono più con il libro di Paolo Rumiz. In compagnia dell’indimenticabile voce di Bruno Armando, il resoconto del viaggio dello scrittore triestino si fa ancora più vivido

 

Trans Europa Express (2012, Feltinelli Editore, pp. 231, euro 18)  è il racconto di un viaggio di confine. Nell’estate del 2008 Paolo Rumiz parte da Rovaniemi (Finlandia) passando per Kirkenes una piccola città norvegese che si affaccia sul Mare di Barentsed ed arriva a Odessa, magica città ucraina sul Mar Nero.

Trans Europa Express, dal nome della rete di treni rapidi internazionali nati nel 1957, sintetizza quel “viaggiare oltre” che è stigma del viaggiare vero.

Quasi seimila chilometri e 35 giorni, dentro e fuori le frontiere tra Occidente e Oriente, dopo la nascita dell’Unione Europea. Oltre i muri della guerra fredda e la cortina di ferro. L’autore parte in compagnia di Monika Bulaj, fotografa e interprete polacca, uno zaino di appena 6 kg di peso ed una carta fai da te.

“I nomadi lo sanno: le mappe non servono a orientarsi, ma a sognare il viaggio nei mesi che precedono il distacco”.

Trans Europa Express, un viaggio insieme a Paolo Rumiz
Paolo Rumiz – Trans Europa Express (2012)

Trans Europa Express, le frontiere dimenticate e i popoli

 

Paolo Rumiz sulla sua cartina traccia percorsi che si dipanano gradualmente, ogni giorno che passa, e si “uncinano” alle stanze dell’anima.  Rumiz attraversa frontiere dimenticate, antiche regioni cancellate dalle cartine geografiche moderne, abitate da popoli “scomparsi” grazie a una geopolitica indifferente capace di cancellarne i confini. “L’illusionismo analgesico dell’Occidente mi appare in tutta la sua demenza”.

I mondi che Bruno Armando narra con le parole di Rumiz in questo audiolibro si srotolano davanti ai nostri occhi come una pellicola d\’altri tempi. Soprattutto perché certi mondi, quelli delle dogane, delle recinzioni metalliche, delle barriere con i soldati, sembrano provenire da epoche a noi molto remote.

Rumiz incontra persone, luoghi, paesaggi. Si compongo tante piccole grandi storie di vita quotidiana, racconti di monaci e di pescatori di merluzzi, di poveri contadini e di modesti apicoltori, narrazioni che profumano di terre selvagge, di stati d’animo, di emozioni.

Un invito a riscoprire la diversità

 

Tanti incontri in un viaggio intenso dai quali emerge l’animo generoso della gente comune sempre pronta ad aiutare e a condividere quel poco che ha e che in nome dell’ospitalità accoglie e conforta il “viandante” per farlo sentire a casa.

Dall’Europa all’Asia, dalle terre iperboree dove il sole non tramonta mai fino a Istanbul in Turchia, dove la luna si specchia sul Mar Nero. Nel suo Trans Europa Express, Rumiz viaggia su treni, corriere, traghetti, chiatte, talvolta in autostop e a piedi.

Noi con lui, alla scoperta di regioni sconosciute ai più, ma dai nomi dolci e musicali, quali Botnia, Carelia, Polesia, Podolia, Bucovina, Volinia, Livonia e Curlandia.

Trans Europa Express è un invito a scoprire un percorso variegato, ricco di colori, di sapori e di tradizioni. Difficile restare impassibili di fronte ad una scrittura che magnifica il viaggiare e la conoscenza del mondo.

Le parole sono importanti, creano emozioni, aprono porte chiuse. Per chi ama scoprire nuovi luoghi, cercare bellezza nelle piccole cose, questo, più che un libro, è un augurio di speranza e fiducia.

“Luci, profumi, praterie e torrenti hanno segnato le tappe di questo viaggio ai confini della notte, ma soprattutto gli alberi hanno punteggiato il nostro procedere verso sud. Prima le betulle, poi i tigli, poi le querce, quindi le vigne, i platani e i fichi”.

La scrittura di Rumiz fa viaggiare il lettore e la voce di Bruno Armando nell’audiolibro di Audible accompagna l’ascoltatore con voce profonda, ricca di intonazioni.  Lo trasporta attraverso paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più si va avanti nell’ascolto e più si ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell’Europa e di un’avventura irripetibile.

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