Un Pianeta in crisi di nervi, il libro su sovrappopolazione e crisi ambientale

Un Pianeta in crisi di nervi, il libro su sovrappopolazione e crisi ambientale

Luca Mercalli nella prefazione: “Auspico una svolta al comportamento della società globale”

 

Si intitola Un Pianeta in crisi di nervi il saggio dell’ingegnere e scrittore Fausto Altavilla appena pubblicato dalle Edizioni 2000diciassette con sottotitolo particolarmente emblematico: Sovrappopolazione e disastro ambientale.

Alla presenza dell’autore, il libro sarà presentato il 19 maggio alle 12.30 al congresso di CasaClima nel corso dell’evento Klimahouse, la Fiera internazionale che si svolge annualmente in Trentino Alto Adige nel quartiere fieristico di Bolzano e dedicata al settore specializzato nell’efficienza energetica e nella sostenibilità in edilizia, dal presidente della Società Meteorologica Italiana Luca Mercalli.

Il noto scienziato, autore della prefazione al volume, scrive: “Mi trovo in gran sintonia con i contenuti di questo lavoro di sintesi che Fausto Altavilla ha voluto dedicare alla questione più rimossa e ignorata della nostra storia contemporanea. Ovvero l’idea che una crescita infinita possa mantenersi in un pianeta finito e limitato. Un progetto insostenibile e irrealizzabile, proibito dalle leggi fisiche fondamentali. È un ‘pensiero desiderativo’ che gli economisti e i politici di tutto il mondo continuano a perpetuare in modo dogmatico, aggravando di giorno in giorno il rischio di un collasso ambientale e climatico”.

Sovrappopolazione, disuguaglianze e povertà: la crescita infinita

 

Insomma, al di là delle retoriche esaltazioni e celebrazioni del noto slogan “andrà tutto bene”, verrebbe da dire “andrà tutto a scatafascio” se non si interviene in maniera concreta e seria e non solo in forma di “greenwashing”. Il libro, infatti, affronta il tema della sovrappopolazione mondiale senza reticenze e preconcetti. D’altronde l’attenzione verso la questione è aumentata negli ultimi decenni a causa, da una parte, del ritmo vertiginoso di crescita della popolazione mondiale e, dall’altro, osservando che essa è fortemente dissimmetrica e, per di più, va sempre più concentrandosi nelle grandi città, soprattutto nelle zone più povere della Terra. Si pongono, pertanto, con prepotenza temi decisivi per la sostenibilità del Pianeta e per il benessere individuale e collettivo, in vista dell’ulteriore aumento demografico previsto dall’ONU per la fine del secolo XXI.

Continua a leggere il mio articolo pubblicato su Green Planet News.

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